Qualunque cosa può emozionare...anche una semplice tazzina di caffè

giovedì 29 marzo 2012

Panelle

Mi ha fatto venire in mente questa ricetta Simo del blog My Creative Home perchè il suocero è di Agrigento e siccome conosco bene quella zona, pur essendo della parte orientale della Sicilia. ho pensato di condividere, con chi ne ha voglia, una ricetta della tradizione  culinaria sicula. Ottime sia come antipasto per un pranzo "rustico" ma anche da mangiare ancora calde con dei panini fragranti.

•600 gr. di Farina di Ceci

•Olio d'Oliva
•Sale
•Prezzemolo Tritato (facoltativo)
•Alcune Gocce di Limone
Preparazione
Sciogliere la farina di ceci in acqua moderatamente salata, girando con la paletta di legno sempre nello stesso senso, fiamma bassa, per ottenere una pasta soffice e priva di grumi. Quando la pasta si stacca dalla pentola va versata sul marmo, dove va spianata all’altezza di circa mezzo centimetro. Appena la pasta raffredda, tagliare a listarelle o quadrati: questi vanno fritti nell’olio bollente.


I palermitani mangiano pane e panelle, cioè alcune panelle fritte, ancora calde, entro il pane appena sfornato, tagliato a metà, con qualche goccia di limone e sale. Talvolta, entro la farina di ceci compare anche il prezzemolo tritato.
Dalle mie parti si trovano anche gia pronte da friggere in qualche supermercato; mentre ad Agrigento mi è capitato di comprarle pronte da friggere in qualche panificio. Vi assicuro che sono buonissime!!!




martedì 27 marzo 2012

Il mio primo premio

Innanzi tutto perdonatemi il lasso di tempo che è trascorso prima di poter rispondere ma ieri sono stata totalmente impossibilitata...

Non posso credere di aver ricevuto questo premio e ringrazio di cuore Ste del Blog Pensieri Colorati (lo seguo da poco tempo ma lo reputo molto interessante)  per avermi dato questa opportunità. Solo un anno fa ho intrapeso il percorso di questo diario virtuale ma non riponevo molta fiducia in quello che stavo facendo. Per me era qualcosa di inusuale perchè, come ho già detto in post precedenti, ero alquanto restia e scettica a dare al web qualcosa di mio: fosse anche un piccolo pensiero. E invece mi sono ritrovata ad appassionarmi ogni giorno di più, mettendoci veramente il cuore in quel che facevo. Spero di migliorarmi  e di condividere con voi  anche semplici riflessioni.Questo premio, che per chi si trova fuori da questo mondo, può sembrare una sciocchezza, per me è un piccolo grande traguardo.
E adesso passiamo alle regole che ho appreso (e non me ne vogliate) solo in questo istante e mi accingo  a esporre.
  • Scrivere sette cose su se stessi
  • Premiare sette blog che dovranno fare la stessa cosa.
  1. Adoro mia figlia
  2. Non posso rinunciare ad una tazzina di caffè la mattina;  per me  indispensabile per cominciare bene la giornata; è come dare lo start all'inizio della corsa...
  3. Mi piace la casa vissuta in tutte le sue sfaccettature perchè casa vuol dire famiglia
  4. Amo Audrey Hepburn per la sua incommensurabile classe; una donna che ha vissuto mettendo al primo posto l'eleganza e la leggiadria della sua anima ( ed è così che vorrei invecchiare, senza fronzoli ed eccessi)..Ed è per questo che uso il suo nome nel blog...
  5. Mi reputo una persona corretta ed affidabile
  6. Amo la semplicità delle cose
  7. Amo la mia terra: la Sicilia
Ecco i sette blog da premiare:
Ognuno di essi è speciale e mi ha colpito per qualcosa.
Ma non potrei premiarne un centinaio? Perchè ne avrei una marea da mettere in lista e qualcuno di loro è già stato premiato da altri in questa medesima occasione.
Grazie a tutti Voi e grazie di nuovo a Ste del blog  "Pensieri Colorati"

domenica 25 marzo 2012

L'importanza di leggere...




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Con i tempi che corrono trovare del tempo da dedicare alla lettura si sta rivelando un'impresa quasi impossibile. Nonostante ciò i libri appartengono alla categoria dei miei passatempi irrinunciabili. Sarà perchè quando si legge un libro ci si catapulta in qualche situazione diversa rispetto a quella proposta dalla routine quotidiana o sarà anche perchè ogni volta che leggo è come se dedicassi del tempo totalmente a me stessa. Come  rinunciare dunque a qualcosa di così magico? Oggi ad esempio il cielo è stato cupo, in strada non vi era nessuno, la pioggia picchiettava sui vetri appannati del mio salotto e io con in mano un tazza di tè mi sono dedicata al mio ultimo libro: "L'Alchimista" di Paulo Coelho.


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Tra l'altro in questo periodo ho una vera fissazione per i mercatini di libri usati. Infatti da quando ho scoperto che si possono trovare libri molto belli a prezzi stracciati non passa festa,sagra o mercatino in cui non mi fiondi per trovare qualcosa di magico in una delle tante bancarelle; ed è proprio su una di queste bancarelle che  ho trovato dei classici tra i romanzi e cioè "Orgoglio e Pregiudizio","La Lettera Scarlatta" e "Jane Eyre". Leggete gente, leggete... e il vostro spirito vi ringrazierà...





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sabato 24 marzo 2012

Scacciate siciliane o 'mpanate



Questa ricetta è tipica della mia terra (la Sicilia).
Da piccola seguivo attentamente mia madre quando le preparava  e l'unica cosa che facevo era chiudere i bordi di queste splendide e gustosissime "scacciate". Ero orgogliosa di saperlo fare.
Poi col tempo, prova e riprova, cimentandomi anch'io mi sono affinata sempre più nella preparazione.
Scacciate siciliane o 'mpanate
Ingredienti:
Per la pasta
1 kg di farina di grano duro
1 panetto di lievito di birra
un cucchiaio d'olio d'oliva
sale q.b.
acqua tiepida
Per il ripieno
1 kg di bietole
1 kg di patate
formaggio grattuggiato a vs piacimento
pepe
2 cipolle
olio
Preparazione
Preparate la farina sulla spianatoia
Mettete sul fuoco circa 250 cl di acqua con un cucchiaio di sale e fate intiepidire
Ponete il lievito al centro della farina, aggiungete l'acqua e il cucchiaio d'olio e lavorate l'impasto fino a quando non sarà diventato abbastanza morbido e non appiccicaticcio.
Ricavatene dei panetti, coprite bene e fate lievitare.
Nel frattempo tagliate le patate a  mezze fette non sottili e fatele soggriggere con un coperchio sopra ( serve per renderle più morbide).
Lavate le bietole, taglietele a pezzi e sfregatele con le mani parecchie volte, scolatele e fate uscire tutta l'acqua ( questo procedimento sostituisce la cottura )
In un un tegamino fate soffrigere le cipolle.
Prendete un recipinte capiente e mettete insieme le patate, le bietole, la cipolla, il formaggio grattuggiato, l'olio e il sale.
Spianate ogni panetto col mattarello ( io di solito utilizzo un piatto da frutta per ricavare  i cerchi di pasta tutti regolari) e ricavatene dei cerchi.
Mettete in ogni cerchio l'impasto ricavato precedentemente, aggiungete ancora un pò d'olio e chiudete i bordi ricavando delle mezze lune ripiene.
Avrete già precedentemente acceso il forno a 200°.
Infornate per circa mezz'ora o più.
Buon appetito.


Per il resto della mia vita

"Ci sono due giorni che non mi preoccuperanno più:

il primo è ieri, con i suoi errori e le sue lacrime, le sue follie e le sue sconfitte.
Ieri è passato per sempre, è fuori dal mio controllo.
L'altro è domani, con le sue trappole e le sue minacce, i suoi pericoli e i suoi misteri.
Finchè il sole non sorgerà di nuovo non avrò nessun interesse nel domani perchè non è ancora nato.
Questo è il mio giorno! Questo è il mio unico giorno!
L'oggi è tutto quello che esiste! L'oggi è tutto il resto della mia vita ed io mi impegno a comportarmi di conseguenza."
Ho fatto mio questo pensiero perchè spesso nel dedicarsi al futuro si vive poco il presente e non ci si accorge che molte cose vale la pena viverle ADESSO!!!

venerdì 23 marzo 2012

Finalmente venerdì...

...settimana terminata con una stanchezza incredibile e qualche avvenimento non propriamente piacevole...ma finalmente è venerdì e sono felice di questo. Durante la settimana ho preso una decisione splendida.Tra non molto è il compleanno della mia "bimba" e invece del solito regalo ho optato per un regalo insolito: una bella bici da passeggio...anzi due... così ci godremo delle belle passeggiate insieme. Sono fiera della mia decisione e già ieri sono andata a prenotarle. Uniamo l'utile al dilettevole: ci godremo le passeggiate e ci servirà per fare un pò di movimento in questa primavera che è già alle porte.

Ricette francesi: Gratin Dauphinoise

Tempo di cottura: 80 minuti
Ingredienti:
-1 kg di patate affettate sottilmente con la mandolina
-2 spicchi di aglio
-120 g di burro
-300 ml panna
-150 g di formaggio fondente, tipo gruviera
-sale
-pepe
-noce moscata
Preparazione
In un pentolino sciogliere il burro con la panna, il sale e il pepe. Portare ad ebollizione.
Togliere dal fuoco, mescolare il liquido con le patate e disporre il tutto in una teglia.
Cospargere con il formaggio grattugiato e mettere in forno per circa 1 ora a 160 gradi

Torta alle cipolle (Tarte aux oignons)

Ricette tipiche della cucina francese

Tempo di cottura: 40 minuti
Ingredienti:
-una confezione di pasta brisèe
-400 g di cipolle bionde
-60 g burro
-100 ml panna fresca
-2 uova intere
-noce moscata
-sale
-pepe




Affettare le cipolle sottilissime, magari con una mandolina. In una padella far sciogliere il burro, unire le cipolle, mettere a fuoco bassissimo e far cuocere per circa 50 minuti.

Intanto sbattere le uova con la panna, il sale, il pepe e la noce moscata. Stendere la pasta brisè in una tortiera, coprirla con le cipolle cotte , unire la crema e mettere in forno caldo a 200°C per circa 20 minuti, o finchè la superficie non sarà dorata.

Gratin di zucchine e fontina

Ho trovato questa ricetta nella mia posta elettronica e la posto perchè è proprio ciò che cucinerò oggi a pranzo: semplice, di grande effetto...e buonissima!!!

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 25 minuti

Ingredienti (6 Porzioni):

 3 zucchine medie
 125 g di patate
 10 g di burro
 20 cl di panna da cucina
 20cl di latte parzialmente scremato
 200 di fontina
 sale, pepe
Lava e taglia a fettine le zucchine e le patate.
Cuocile separatamente a vapore (10 minuti).
taglia il formaggio a dadini.
Imburra una pirofila, metti uno strato di patate, uno di zucchine, uno di formaggio e cosi' di seguito, salando e pepando ad ogni strato.
Mescola il latte e la panna da cucina e versali nella pirofila.
Cuoci per 20-25 min a 180 °C



giovedì 22 marzo 2012

Post superspeciale

Oggi sono in vena di scrivere e ho pensato di fare il post più bello in assoluto:
 quello dedicato alla persona che amo di più...
Che importa se a volte ci sono delle incomprensioni, se a volte basta un nonnulla per farci litigare e per farci mettere il muso ma è la stessa persona con cui, con la stessa facilità, subito dopo abbiamo imparato a far  pace perchè  sappiamo bene entrambe  che nessuno vorrebbe mai  fare del male all'altra e che le incomprensioni e i litigi fanno parte del rapporto normale tra persone che si vogliono bene...
E' bello starle accanto perchè è come rivivire una seconda adolescenza; è trascinante nei suoi discorsi (a volte critica anche quando non occorrerebbe) e ha un suo carattere forte che nella vita le servirà moltissimo. Per forte non intendo senza quelle debolezze che chiunque ha, anzi guai a non averne ...Per forte intendo che pensa con la sua testa senza farsi trascinare: insomma... riflette prima di fare.
Duciuzza di mamma...
"E' tantu dusa quessa pissi"
"Cussolotta ti voglio bene.......tanto, tanto, tanto bene"

P.s. La smetti però, per favore, di correre in corridoio con quella senza-cervello di Penny?
        Sembrate la corazzata Potemkin che cade giù dalle scale.....e  rompete i  
        marooooooooooniiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.....a me!!!!

mercoledì 21 marzo 2012

Pronti ad apparecchiare...

Che bello immaginare una tavola ben apparecchiata,con ospiti sorridenti e ogni cosa al posto giusto.
Già l'dea mi mette allegria e penso che saper apparecchiare una tavola è come saper dipengere un bel quadro o scrivere una poesia...insomma apparecchiare è proprio una forma di arte perchè l'arte ha mille sfaccettature e può manifestarsi anche così.
"Semplice" direte voi "ecchecevò???"Tutto dipende dalla cura, dall'amore e dalla fantasia che ci metterete ma vi assicuro che il risultato finale vi darà non poche soddisfazioni: prendete appunti amiche e farete rimanere a bocca aperta i vostri ospiti che godranno sicuramente del vostro lavoro perchè a tavola ci si sazia con la bocca ma anche con gli occhi... (AudreyH)

Disposizione degli ospiti
Ricordate che il galateo esige che la collocazione degli invitati avvenga seguendo una regola ben precisa: ai punti opposti del tavolo ci saranno  i padroni di casa in modo tale che essi possano favore la conversazione degli ospiti. A destra e a sinistra della padrona di casa siedono l'ospite più anziano e quello più importante. Gli altri si alternano tra loro: in successione, un uomo e una donna.
Armonia
Una tavola ben apparecchiata, curata ed invitante, è fondamentale per gustare al meglio il cibo e godere pienamente della compagnia dei vostri ospiti. Il segreto di un'apparecchiatura perfetta, più che lo sfarzo, è l'armonia tra:
- corredo e servizio
- menu
- atmosfera della serata.

Tavolo e sedie
E' fondamentale che i vostri ospiti possano sedersi e mangiare comodamente.
Lo spazio ideale tra la seduta della sedia e il bordo inferiore del tavolo è di circa 25 centimetri. Per calcolare quante persone possono sedere comodamente al vostro tavolo, tenete presente che la distanza tra i piatt deve essere di almeno 60 centimetri.

















Disposizione di posate e piatti
Scelta una tovaglia adatta, disporre i tovaglioli in tessuto, ripiegati sul piatto o al lato destro di quest'ultimo. Per ogni ospite calcolare un piatto piano, uno fondo e sopra un piattino piano per gli antipasti. A sinistra le forchette. A destra, procedendo in ordine dall'esterno verso l'interno, i cucchiai e poi i coltelli (con il lato tagliente rivolto verso il piatto). In alto, in senso orizzontale, le posate da frutta e dessert (il coltello con il lato tagliente verso il basso e la punta a sinistra. Sotto la forchetta con la punta/i rebbi a destra). I bicchieri si allineano, in alto a destra, partendo dal flûte (bicchiere a calice per spumante e champagne), poi il bicchiere da vino fino a quello più grande, per l'acqua. Il sottopiatto arricchisce la tavola con un ulteriore elemento.

Secondo il bon ton le portate, a tavola, vanno servite partendo da sinistra. Il piatto con le porzioni già collocate si porge da destra.
Per decorare la tavola ricordate che è sempre meglio fare una tavola in tema con l'occasione: ricorrenze speciali (battesimo, matrimonio, comunione), festività, momenti romantici o conviviali. Ispiratevi anche al ciclo delle stagioni. Al centro potete creare effetti particolari riponendo i fiori del vostro giardino o creando un centrotavola.
Una tavola natalizia, per esempio, può includere rami di vischio (simbolo di pace), agrifoglio o pungitopo (veniva usato per scacciare gli spiriti del male) in un bel vaso in vetro o porcellana, un tris di candele di diversa grandezza, anche riposte in un vassoio su cui collocare coni di arance essiccate, o ghirlande. I segnaposti possono essere realizzati con un cartoncino colorato su cui scrivere i nomi di ciascuno e un pensiero augurale finale.

Tovaglia: la regola dei 30 centimetri
Qualunque tovaglia scegliate per la vostra cena, ricordate che: deve avere la stessa forma del tavolo;
deve essere perfettamente stirata e non si devono vedere le tipiche "gobbe" della piegatura;
deve consentire una caduta laterale di circa 30 cm.
Tovaglioli: mai di carta
I tovaglioli si posizionano alla sinistra del piatto.
Devono essere quadrati e misurare almeno 40 centimetri per lato.
Tovaglia e tovaglioli possono avere colori diversi ma devono essere dello stesso materiale.
Oltre ai tovaglioli previsti per la tavola, è bene disporre di tovaglioli più piccoli da fornire agli ospiti durante l'aperitivo e il dopocena.
I tovaglioli di carta proteggono meno, si rovinano e il contatto con un tessuto naturale è molto più piacevole: usateli di carta solo per pic nic e cene informali, magari organizzate all'ultimo momento.



Piatti, posate e bicchieri

Oltre ad osservare le regole previste dal Galateo su come apparecchiare la tavola, sceglierete piatti, posate e bicchieri tenendo conto che: per una cena formale è sempre meglio privilegiare materiali nobili come l'argento, la porcellana e il cristallo;
per una cena informale tra amici è più bello proporre una tavola apparecchiata con creatività, combinando forme, colori e materiali più insoliti.


Decorazioni

Il centrotavola, i segnaposto e le eventuali decorazioni utilizzate per personalizzare la tovaglia e i tovaglioli determinano il tono della cena e, se ce n'è uno, ne sviluppano il tema.
La tavola risulta più elegante se tutte le decorazioni sono realizzate con lo stesso stile;
fiori, bacche e candele non devono essere profumate;
le decorazioni non devono ostacolare i movimenti dei commensali o limitarne il campo visivo;
con lo stesso stile utilizzato per la decorazione della tavola, realizzate anche gli elementi decorativi per l'aperitivo e per il dopocena.



Segnaposto

Sceglieteli semplici e in tema con tutto il resto








martedì 20 marzo 2012

Tanti auguri Cafè Noir Chic...

Il 20 marzo dello scorso anno ho iniziato questo mio cammino nel mondo dei blog.  E' nato tutto per gioco, come una sorta di diario sperimentale sul web e credetemi...per me che ho un'innata reticenza a dare all'web tutto ciò che è "mio" (e per mio non intendo certo di mia proprietà ma tutto ciò che io reputo in grado di trasmettere qualcosa)...ho fatto passi da gigante. Una domenica di un'anno fa affrontai quest'avventura con il post di una ricetta di "Biscotti al limone" che avevo appena sfornato e proprio mentre l'odore si spandeva per casa e fuori il tempo non prometteva nulla di buono pensai che chissà quante, come me, condividevano questa voglia di cose buone e genuine, di semplicità, di serenità e perchè no anche di chic. Io ho una vera passione per l'arredamento in generale, per la moda chic e non shock, per la cucina intesa soprattutto come luogo di ritrovo dove si racchiude tutta l'anima della casa e di chi vi abita (a tale proposito vi consiglio di leggere il libro di Banana Yoshimoto "Kitchen" che a me ha dato veramente tanto) .......A distanza di un anno posso dire di aver imparato molto.... e magari riuscirò a migliorarmi e a condividere le mie idee con chiunque abbia voglia farlo. Per me questo blog è una sorta di raccolta di tutto quello che a me piace e se, in quest'anno, qualcosa è servito a qualcuno per avere uno spunto ne sono veramente felice. So bene che quasi 10.000 visite in un anno di blog non sono poi molte ma a tutti Voi che vi siete fermati semplicemente per osservare o a lasciare un messaggio veloce  io dico "Grazie di cuore per la visita e spero di ritrovarVi presto"  perchè per me quasi 10.000 persone che sono entrate in questo mio piccolo  mondo ad osservare ciò che una perfetta sconosciuta ha "raccolto" e  conservato è un risultato eccezionale; vuol dire che ho scelto quello che ha attirato la vostra l'attenzione e la vostra curiosità e se questo vi è servito per qualcosa ne sono ben felice. Se per caso vi trovaste a ripassare da quì sappiate che io dedico questo post ad ognuno di voi. Grazie...e fate pure capolino quando vi ritroverete da queste parti...

Biscotti al limone
20 marzo 2011


lunedì 19 marzo 2012

Pennychella

Sembra una foto di Anne Geddes e invece è la mia birba che riposa sul divano...Adorabile!!!

venerdì 16 marzo 2012

giovedì 15 marzo 2012

Kitchen - Banana Yoshimoto


"Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina. Non importa dove si trova, com'è fatta: purchè sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano. Anche le cucine incredibilmente sporche  mi piacciono da morire. Mi piacciono col pavimento disseminato di pezzettini di verdura, così sporche che la suola delle pantofole diventa subito nera, e grandi, di una grandezza esagerata. Con un frigo enorme pieno di provviste che basterebbero tranquillamente per un intero inverno, un frigo imponente, al cui grande sportello metallico potermi appoggiare."
 (Banana Yoshimoto)

Prendete spunto....

A questo post non sono riuscita a trovare un titolo e allora l'ho buttata sul generico...
Sono foto varie ed ognuna di esse mi ha colpito per una caratteristica. Hanno tutte comunque  un qualcosa che le accomuna: tutte emanano quel calore che ognuno di noi vorrebbe ci fosse nella propria casa.
Ci sono  stili diversi ma si può prendere spunto da ognuna di esse per un qualcosa, proprio come faccio io: spesso una foto mi fa riflettere e mi da delle idee eccezionali senza dover stravolgere nulla;
un quadro appeso laddove non avevi mai pensato potesse star bene, un cuscino di un colore diverso, una parete ridipinta che dà quel tocco in più o semplicemente una vecchia panca ripitturata  con sopra una lampada e qualche libro. Riflettete gente, riflettete...














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